Il Sistema: un punto di riferimento per il futuro del risparmio energetico

TreE-studio
La parola agli esperti Invervista a Tre E Studio

Tre E Studio è stato fondato dagli Architetti Riccardo Pozzobon e Federico Baggio, coadiuvati da altri collaboratori specialisti in diverse discipline. I fondatori si sono laureati con il massimo dei voti nel 2009 presso lo IUAV di Venezia con la specializzazione in Architettura per la Sostenibilità. Esperti in architettura sostenibile, efficienza energetica ed energie rinnovabili, si occupano di progettazione di edifici ad alta efficienza energetica, case passive, certificazioni di sostenibilità (esperti qualificati Protocollo Itaca), certificazioni energetiche e riqualificazione energetica di edifici esistenti.

D. L’obiettivo del risparmio energetico è sempre più centrale nell’ambito dell’economia domestica e industriale. Ritenete che un sistema in grado di integrare più componenti possa aiutare a raggiungere questo obiettivo?

R. Integrazione ed interazione sono parole chiave nella progettazione contemporanea; noi siamo convinti che l’edificio debba essere compreso come un organismo articolato dove i vari sistemi ed apparati devono lavorare in simbiosi al fine di massimizzare le prestazioni; ne deriva che la messa a punto di un’integrazione di più sistemi si sposa bene con tale concetto.

D. In questo momento si parla molto di energie rinnovabili e di risparmio energetico. Cosa ne pensate? Cosa suggerite?

R. Siamo dell’idea che progettare un edificio nel 2012 dipendente da fonti fossili non è una condizione “normale” in quanto si scontra con la logica razionale; il potenziale tecnologico a basso costo e a disposizione di tutti ci sta rivelando che il mito dell’autosufficienza non è lontano, senza contare il fatto che la green economy è senza dubbio la nuova leva economica, un settore che porta a grandi benefici ambientali, sociali ed economici. Nonostante ciò esiste ancora una generale disinformazione di massa: dal nostro punto di vista è necessario aumentare gli sforzi in campagne di informazione (veramente rare e poco esaustive) al fine di migliorare la consapevolezza degli indubbi benefici derivanti dalle nuove tecnologie.

D. La figura del progettista termotecnico è molto cambiata negli ultimi anni, anche a causa di normative sempre più stringenti. Con le nuove norme sul risparmio energetico sta diventando un professionista indispensabile nel settore dell’edilizia. Come definireste oggi il ruolo del termotecnico nella progettazione di un impianto?

R. “Progettazione di un impianto” è oramai una definizione del passato: oggi chi si avvicina al mondo della progettazione deve necessariamente condurre un approccio multidisciplinare in quanto involucro, strutture, impianto, sistemi attivi o passivi ed apparati vari concorrono insieme ed in egual misura a creare l’identità architettonica e le prestazioni dell’edificio. Il successo di un progetto sta nella capacità del Team di progettazione di interagire per risolvere simultaneamente le varie problematiche progettuali in quanto l’impianto può influenzare le scelte architettoniche e viceversa. Il nostro è un team di collaboratori assolutamente eterogeneo, ma per noi Architetti adattare l’impianto alle restrizioni di un concept significa aver fallito come progettisti. Non è più concepibile progettare isolati ognuno nel proprio studio: condividere le informazioni e le esperienze diviene la chiave di volta per avere degli ottimi risultati. Risulta quindi lecito affermare che non esiste un ruolo preponderante per alcuna figura, ma che ognuno deve avere lo stesso peso all’interno dell’iter progettuale.

D. Eca Technology System offre un pacchetto completo che comprende assistenza, supporto alla progettazione dell’impianto ed un unico referente per la fornitura di tutti prodotti. Quali possono essere i vantaggi che questo pacchetto può fornire? Credete che un sistema modulare e flessibile possa aiutare un termotecnico a raggiungere la soluzione progettuale ideale?

R. Innanzitutto crediamo che l’assistenza diretta del Produttore di un sistema sia essenziale per un progettista, ancor di più se si tratta di un sistema integrato. Ne và da se che un servizio così completo diviene un ottimo ausilio sin dalla progettazione preliminare.

D. L’installazione di un sistema integrato che utilizza l’energia del sole comporta un approccio diverso al progetto. Cosa ne pensate?

R. Ovviamente sì. Come abbiamo già detto: è impensabile concepire un impianto che sfrutta le risorse naturali (acqua, sole e vento che sia) senza calarle all’interno di un progetto; una tale scelta deve essere meditata già dalle prime bozze di progetto in quanto influenza senza dubbio le scelte architettoniche e compositive dell’opera.

D. La resa energetica di un edifico dipende da diverse soluzioni: secondo la vostra esperienza quali sono i fattori che maggiormente incidono su tale resa (isolamento, serramenti, copertura, ecc)?

R. Com’è noto il fabbisogno di energia primaria dipende dall’efficienza del sistema edificio-impianto e dalle perdite connesse a involucro, ponti termici, ventilazione, etc… al netto dei vari apporti (gratuiti e non); ovviamente l’incidenza di tali fattori è variabile da progetto a progetto, l’unica cosa che possiamo dire è che nel nostro modo di operare cerchiamo sempre di fare le scelte calibrando analiticamente nel dettaglio costi/benefici di ogni soluzione senza dare mai niente per scontato.

D. In che percentuale sul totale dei progetti realizzati nel 2011 avete inserito soluzioni di energia rinnovabile? E quali fonti rinnovabili avete inserito nelle commesse effettuate (solare termico, eolico, geotermia, ecc)?

R. Attualmente stiamo lavorando ad una casa unifamiliare in classe A+ alimentata da pompa di calore aria-acqua integrata con un impianto fotovoltaico da 6kWp e impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore.

D. I clienti che si rivolgono a lei per rinnovare l’impianto/ristrutturare l’edificio arrivano già con una buona conoscenza sulle diverse soluzioni che sfruttano le energie rinnovabili?

R. No, conoscono le tecnologie, ma non in maniera approfondita. Abbiamo appurato che mediamente c’è curiosità ed interesse sui nuovi sistemi tecnologici, ma i concetti di “ritorno dell’investimento” e “guadagno energetico” non sono ancora stati assimilati e purtroppo si dà più importanza ai costi iniziali che ai benefici certi. Le campagne di informazione dovrebbero chiarire e gridare a voce alta queste verità: investire sui propri immobili attraverso interventi di riqualificazione energetica significa avere dei guadagni economici certi e più sicuri nel tempo rispetto a qualsiasi altro tipo di investimento, senza considerare i conseguenti benefici ecologici ed ambientali.

D. La riqualificazione energetica degli edifici è un tema molto importante in questo periodo. Ritenete che il sistema integrato sia una soluzione adeguata, nel completo rispetto delle normative?

R. Il retrofit energetico degli edifici è un tema che ci sta particolarmente a cuore ed in cui siamo ben preparati; il sistema integrato può essere una soluzione da prendere in considerazione nel caso di interventi consistenti di riqualificazione; negli altri casi la possibile invasività o l’implicita modifica necessaria sull’esistente comporta un forte freno mentale sul cliente finale.