Il Sistema: un punto di riferimento per il futuro del risparmio energetico

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La parola agli esperti Intervista al Per. Ind. Andrea Bernardi

Fondatore dello Studio Tecnico Bernardi, un consulente energetico specializzato in termotecnica e diplomato presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale ”Guglielmo Marconi” di Padova, attualmente iscritto all’Albo dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Venezia. La mia filosofia di progettazione parte dal fatto che deve essere fatta in maniera accurata e dettagliata, procedendo di pari passo con l’evoluzione tecnologica del settore. Sono sempre alla ricerca della soluzione migliore per ogni tipo di impianto, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista economico.

D. L’obiettivo del risparmio energetico è sempre più centrale nell’ambito dell’economia domestica e industriale. Ritiene che un sistema in grado di integrare più componenti possa aiutare a raggiungere questo obiettivo?

R. In ambito domestico il sistema integrato aiuta significativamente nel raggiungimento del risparmio energetico: la riduzione degli spazi e la semplificazione dei comandi uniformati al sistema di condizionamento estivo e invernale permettono di offrire al cliente un prodotto che non spaventa perché semplice da utilizzare. Inoltre in caso di guasti o problemi è facile da ripristinare perché il tecnico conosce alla perfezione tutti i componenti del sistema riducendo quindi i tempi di fuori servizio al minimo, fattore che assume una rilevanza ancora maggiore in ambito industriale.

D. In questo momento si parla molto di energie rinnovabili e di risparmio energetico. Cosa ne pensa? Cosa suggerisce?

R. Il settore delle energie rinnovabili sta vivendo un momento critico: serve ancora molta formazione per gli operatori del settore perché riscontriamo spesso grossi errori nell’installazione o nella scelta dei prodotti. In questo periodo non possiamo permetterci errori, e per spingere positivamente queste nuove tecnologie servono scelte accurate e precise così da poter diffondere il più possibile i vantaggi che questa scelta offre, sia in termini economici che in termini di sostenibilità ambientale.

D. La figura del progettista termotecnico è molto cambiata negli ultimi anni, anche a causa di normative sempre più stringenti. Con le nuove norme sul risparmio energetico sta diventando un professionista indispensabile nel settore dell’edilizia. Come definirebbe oggi il ruolo del termotecnico nella progettazione di un impianto?

R. Il termotecnico oggi gioca un ruolo determinante nella progettazione degli edifici: fino a qualche anno fa venivamo interpellati quando il progetto architettonico era concluso e depositato mentre ora, per integrare perfettamente impianti, isolamenti e richieste dei clienti, dobbiamo intervenire in tutte le fasi della progettazione architettonica. Spesso i clienti ci consultano per avere consigli e per essere “rassicurati” sulle nuove tecnologie utilizzate per la costruzione degli impianti in edifici a basso consumo, pretendendo risposte certe e veloci per riuscire a far investimenti con ritorni economici reali e interessanti.

D. Eca Technology System offre un pacchetto completo che comprende assistenza, supporto alla progettazione dell’impianto ed un unico referente per la fornitura di tutti prodotti. Quali possono essere i vantaggi che questo pacchetto può fornire? Crede che un sistema modulare e flessibile possa aiutare un termotecnico a raggiungere la soluzione progettuale ideale?

R. In questo mare di soluzioni, avere dei produttori che offrono un sistema completo ma modulare permette ai progettisti di avere una curva di apprendimento veloce e semplice, potendo scegliere il prodotto giusto al posto giusto e, in caso di necessità, avere risposte veloci e pertinenti al problema. Il referente unico in questa fase storica è indispensabile in costruzioni moderne e affidabili a basso consumo energetico.

D. L’installazione di un sistema integrato che utilizza l’energia del sole comporta un approccio diverso al progetto. Cosa ne pensa?

R. Sicuramente richiede una maggiore attenzione a particolari che prima erano sottovalutati o peggio non considerati. L’’energia del sole purtroppo è presente in grandissime quantità quando spesso non ci serve, e il perfetto bilanciamento tra il dimensionamento e il ritorno economico è cruciale per la riuscita dell’investimento.

D. La resa energetica di un edificio dipende da diverse soluzioni: secondo la sua esperienza quali sono i fattori che maggiormente incidono su tale resa (isolamento, serramenti, copertura, ecc)?

R. Nel nostro gruppo di progettisti chiamiamo questi fattori “Sinergie Edilizie” e risulta difficile evidenziare un fattore che incide maggiormente rispetto ad altri nella resa energetica dell’edificio. Il concetto di isolamento delle pareti ormai è stato assimilato dai costruttori, mentre i pavimenti esterni o sul terreno sono spesso “sotto dimensionati” rispetto all’involucro esterno; viene inoltre spesso tralasciato un altro importante fattore che influisce considerevolmente sulle dispersioni termiche dell’edificio: la perfetta correzione dei ponti termici.
Per quanto riguarda i serramenti in questi anni si sono compiuti passi da gigante, soprattutto spinti dalle detrazioni fiscali del 55%. Inoltre, considerate le trasmittanze richieste dal nuovo conto energia termico, tali componenti sono destinati a migliorare ulteriormente.

D. In che percentuale sul totale dei progetti realizzati nel 2011 ha inserito soluzioni di energia rinnovabile? E quali fonti rinnovabili ha inserito nelle commesse effettuate (solare termico, eolico, geotermia, ecc)?

R. Quasi il 75% dei nostri progetti presenta soluzioni che sfruttano l’energia rinnovabile, purtroppo lavorando spesso nel centro storico di Venezia risulta molto difficile integrare queste tecnologie ai vincoli storici o ambientali. La tecnologia più diffusa è sicuramente il solare termico, anche se recentemente abbiamo notato che la perfetta triangolazione avviene con impianti in pompa di calore aria/acqua, aiutati per la produzione di acqua calda sanitaria da pannelli solari termici e il tutto associato ad un impianto fotovoltaico dedicato. Molto interessante, soprattutto in centro storico, è l’utilizzo di pompe di calore aria/acqua per la produzione di sola acqua calda sanitaria anche se rimane margine di miglioramento per quanto riguarda gli spazi tecnici impiegati.

D. I clienti che si rivolgono a lei per rinnovare l’impianto/ristrutturare l’edificio arrivano già con una buona conoscenza sulle diverse soluzioni che sfruttano le energie rinnovabili?

R. Spesso i clienti hanno letto molto, soprattutto in rete, ma non hanno ancora una visione globale di tutte le possibilità che potrebbero utilizzare. Dopo un primo colloquio conoscitivo, cerchiamo di capire bene non solo le richieste ma soprattutto le abitudini del cliente, accompagnandolo così in questo percorso di restauro in maniera consapevole e chiara, ed evidenziando sempre i pro e i contro delle possibili soluzioni, in maniera semplice e senza creare ulteriore confusione al cliente.

La riqualificazione energetica degli edifici è un tema molto importante in questo periodo. Ritiene che il sistema integrato sia una soluzione adeguata, nel completo rispetto delle normative?

R. Decisamente. Questo sistema fornisce una perfetta combinazione tra le richieste della normativa e le necessità reali del cliente tipo, in maniera semplice e compatta, e mantenendo i costi adeguati ad un buon ritorno economico del tempo. In tal modo si sfrutta al massimo l’’investimento effettuato dal cliente che desidera risparmiare sulla bolletta e avere un prodotto di qualità nel tempo.