Il Sistema: un punto di riferimento per il futuro del risparmio energetico

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La parola agli esperti Intervista all’Arch. Fabio Vicamini

D. L’obiettivo del risparmio energetico è sempre più centrale nell’ambito dell’economia domestica e industriale. Ritiene che un sistema in grado di integrare più componenti possa aiutare a raggiungere questo obiettivo?

R. Sicuramente un sistema integrato completo che partendo da un involucro architettonico efficiente,ossia senza ponti termici e dispersioni, passando per un impianto domotico di gestione delle fonti e controllo degli sprechi e sviluppando un progetto di climatizzazione sensibile alle abitudini del cliente e con una gestione intelligente delle energie rinnovabili di autoproduzione con distribuzione attenta e recupero delle energie prodotte può generare non solo un grande risparmio capace di recuperare negli anni il costo complessivo di costruzione dell’edificio ma anche una condizione di benessere della persona veramente importante. Stiamo parlando della “casa virtuosa” (vedi www.missionearchitetto.it), una casa capace di recuperare il suo costo grazie alla grande quantità di risparmi attuabili e capace di far vivere in una condizione di benessere totale i suoi abitanti.

D. In questo momento si parla molto di energie rinnovabili e di risparmio energetico. Cosa ne pensa? Cosa suggerisce?

R. Le energie rinnovabili sono il nostro futuro, la prossima rivoluzione dopo quella informatica ancora in corso, sarà quella energetica. Mi immagino un pianeta più sano, più rispettoso delle future generazioni, più rispettoso del benessere psicofisico di ogni singola persona di questo pianeta. Tutto questo può partire da una presa di coscienza da parte di ciascuno di noi e da un cambiamento strategico dell’uso dell’energia sia per quanto riguarda la climatizzazione degli ambienti, che per la mobilità fino ad arrivare all’illuminazione e alle abitudini energetiche della società civile. Tutto passa da un cambiamento politico, culturale e di coscienza. La crisi può essere sconfitta da questo cambiamento epocale e rivoluzionario di gestione dell’energia in modo sostenibile. Il futuro dovrà essere garantito da una fitta rete di micro produzioni sostenibili che garantiscano il bisogno totale di ciascuno di noi, delle nostre abitudini, dei consumi quotidiani. Il risparmio energetico non è una chimera ma una concreta possibilità di rilancio dell’economia globale. I forti guadagni in mano a pochi distributori di energia devono essere tagliati e suddivisi sul territorio tramite tanti punti di produzione. In questo senso non penso solo al fotovoltaico ma ad un’infinità di possibilità produttive di energie, anche di recupero.

D. La figura del progettista termotecnico è molto cambiata negli ultimi anni, anche a causa di normative sempre più stringenti. Con le nuove norme sul risparmio energetico sta diventando un professionista indispensabile nel settore dell’edilizia. Come definirebbe oggi il ruolo del termotecnico nella progettazione di un impianto?

R. Un partner di progetto importante da mettere al tavolo di lavoro con il coinvolgimento di varie figure professionali per arrivare alla definizione di impianti su misura generatori di benessere ambientale e risparmio energetico personalizzato.

D. Eca Technology System offre un pacchetto completo che comprende assistenza, supporto alla progettazione dell’impianto ed un unico referente per la fornitura di tutti prodotti. Quali possono essere i vantaggi che questo pacchetto può fornire? Crede che un sistema modulare e flessibile possa aiutare un termotecnico a raggiungere la soluzione progettuale ideale?

R. Le soluzioni passano tramite dei fornitori, dei progettisti e vari interlocutori tra cui anche il cliente: più la squadra è affitata e coordinata maggiori sono i risultati. Eca Technology penso stia percorrendo questa strada. La flessibilità è sembre un ottimo approccio.

D. L’installazione di un sistema integrato che utilizza l’energia del sole comporta un approccio diverso al progetto. Cosa ne pensa?

R. Non conosco approcci diversi da questo anche quando l’energia non è prodotta direttamente sul posto. O meglio li conosco ma non li considero.

D. La resa energetica di un edifico dipende da diverse soluzioni: secondo la sua esperienza quali sono i fattori che maggiormente incidono su tale resa (isolamento, serramenti, copertura, ecc)?

R. Quando una squadra vince bene non si dà il merito ad un giocatore o ad un altro ma è sempre il lavoro generato da tutti gli elementi in modo sinergico. Lo stesso vale per un impianto: bisogna cercare di ottenere il massimo da ogni componente progettuale e realizzative.

D. In che percentuale sul totale dei progetti realizzati nel 2011 ha inserito soluzioni di energia rinnovabile? E quali fonti rinnovabili ha inserito nelle commesse effettuate (solare termico, eolico, geotermia, ecc)?

R. 100%, tutte a seconda della necessità e delle caratteristiche del sito.

D. I clienti che si rivolgono a lei per rinnovare l’impianto/ristrutturare l’edificio arrivano già con una buona conoscenza sulle diverse soluzioni che sfruttano le energie rinnovabili?

R. No, c’è una grande confusione in proposito spesso generata da notizie false distribuite ad arte nel mercato energetico. Alcuni sono autodidatti e spesso condizionati dal sentito dire.

D. La riqualificazione energetica degli edifici è un tema molto importante in questo periodo. Ritiene che il sistema integrato sia una soluzione adeguata, nel completo rispetto delle normative?

R. Si al 100% con la massima attenzione verso le abitudini del cliente e l’ involucro.